Skicross


Calendario

  • 20.02.2011
    Trofeo Briko - Bettaforca
  • COS’E’ LO SKICROSS :

    È una disciplina freestyle giovane e spettacolare. Sono ai blocchi di partenza. I bastoni ben puntati nella neve, il cuore batte all’impazzata e gli occhi fissano il vuoto. Aspettano il segnale dello starter. Poi, due-tre poderose spinte e gli sciatori si lanciano lungo il budello di neve, che assomiglia molto a una pista di motocross, e se lo lasciano alle spalle in poco meno di un minuto. È spettacolo puro, è adrenalina a mille. È lo skicross. È una disciplina sportiva invernale relativamente nuova – è nata negli Stati uniti negli anni ’ 90 – ed è estremamente tecnica e spettacolare. È una lotta spalla a spalla fra quattro sciatori o sciatrici su un percorso modellato artificialmente con salti, dossi e curve paraboliche. La competizione prevede dapprima una discesa individuale di qualificazione. Soltanto i migliori 32 sciatori si qualificano. Poi, questi gareggiano in batterie di quattro e solo i primi due atleti che tagliano il traguardo accedono alla fase successiva della gara.

    TECNICA E TESTA

    Gli sciatori non devono essere dotati unicamente di ottima tecnica – quasi tutti hanno trascorsi nelle squadre di sci alpino – ma devono possedere anche un grande acume tattico per riuscire a primeggiare. Infatti, la gara non è solo contro il cronometro, ma anche contro gli avversari. Non basta essere rapidi, bisogna anche riuscire a evitare tutte le insidie. Il contatto è permesso, ma sono proibiti spintoni, trattenute e cambiamenti di traiettoria improvvisi. È il connubio fra bravura sugli sci e intelligenza tattica a permettere allo sciatore di vincere. Sembra una lotta all’ultimo sangue, ma questi gladiatori moderni combattono senza ferirsi e gli incidenti sono rari. «Lo skicross non è più pericoloso di una disciplina sportiva competitiva», osserva il dottor Daniele Mona, specializzato in medicina dello sport. «Al momento non ci sono degli studi statistici sul numero di incidenti. La traumatologia è simile allo sci alpino: le ferite riguardano soprattutto i legamenti del ginocchio. Gli sciatori si feriscono anche alle braccia e alle spalle. A volte succede, infatti, che nei concitati momenti iniziali della discesa gli atleti si scontrino e cadano malamente. Sono rari invece i traumi cranici».

    LO SKICROSS IN ITALIA

    Il “movimento” dello skicross Italiano deve comunque rendere merito e onore a quelli che sono stati i precursori e pilastri della disciplina, gli sciatori Karl Heinz Molling e Max Iezza. Questi ultimi hanno ottenuto podi sia in Coppa del Mondo che alle Crossmax series. Kalle Molling vanta  anche un successo in Coppa del Mondo,oltre ad un podio;2 podi per Max Iezza in Coppa del Mondo e una vittoria nelle Crossmax series, oltre a 3 partecipazioni a Campionati del Mondo e agli X-games. Arrivano dopo di loro,ottenendo buoni risultati l’ex discesista azzurro Luca Cattaneo, Tomas Busca,Matteo Loss,Alberto Casaro e Christian Heinz.. Questi gli altri atleti ad aver partecipato con buoni risultati alla Coppa del Mondo e in diverse edizioni ai Campionati del Mondo (Ruka 05, Campiglio 07,Innawashiro 09). Inoltre 1 podio in gara di Coppa Europa per Matteo Loss (3°), 3 podi (2°,2°,3°) e il 2° posto nella classifica generale di Coppa Europa per Tomas Busca, 2 vittorie e il 1° posto nella classifica generale di Coppa Europa per Max Iezza